OHSAS 18001, ISO 45001 e l’efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Con la pubblicazione della norma UNI ISO 45001 può emergere il dubbio circa la continuità del carattere di esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche che, ai sensi del comma 5 dell’art. 30/81/08, caratterizza i modelli di organizzazione aziendale definiti in conformità (…) al British Standard OHSAS 18001:2007.

Il dubbio, peraltro legittimo, si riferisce al carattere di vincolatività della norma tecnica nominativamente richiamata da quella cogente. E a riguardo, si sa, ci si dovrebbe opportunamente attenere allo specifico standard ivi richiamato.

C’è da considerare, tuttavia, che la ISO 45001 andrà a sostituire definitivamente la OHSAS 18001 dal 12 marzo 2021 e, già dal 12 marzo 2020, gli audit dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro possono essere eseguiti solo secondo i requisiti della nuova norma.

A parte la digressione, la riflessione che ne deriva è quella di attendersi un aggiornamento del comma 5 con l’esplicito riferimento alla ISO 45001:2018 o, più genericamente, ai sistemi di gestione sulla sicurezza sul lavoro senza riferimenti alla norma ed al suo livello di revisione. In caso contrario, le conseguenze si tradurrebbero nella possibile perdita del carattere di esimente o al mantenimento del modello OHSAS 18001 ai soli fini 231 e l’implementazione del SGSL secondo la norma ISO 45001, per il mantenimento della certificazione.

Nel sottolineare, doverosamente, che l’efficacia esimente non si riferisce ad un sistema di gestione certificato bensì all’adozione di un idoneo modello di organizzazione e gestione efficacemente attuato conformemente alle linee guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, è parere di chi scrive che, in presenza dei suddetti presupposti, il subentro della UNI ISO 45001 alla OHSAS 18001 nulla cambia né richiede particolari o espliciti aggiornamenti normativi.

La ragione è evincibile dal combinato disposto ex art. 2087 cc e art. 15, c. 1 lett. t) del D. Lgs. 81/08 del cc.

L’art. 2087 cc, recita: L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro ponendosi quale norma di chiusura e fornendo gli strumenti per evitare antinomie e vuoti normativi.

In quanto norma di chiusura, in materia di sicurezza sul lavoro si assume che laddove faccia difetto una specifica misura preventiva il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare comunque le misure generiche di prudenza, diligenza ed osservanza delle norme tecniche. Qui, il difetto, è rappresentato dall’indicazione ormai obsoleta dello standard 18001.

L’art. 15, a sua volta, al comma 1, lett. t) annovera, fra le misure generali di tutela: la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l’adozione di codici di condotta e di buone prassi, così come sono generalmente intese le norme tecniche di sistema.

La giurisprudenza, infine, si è espressa in più occasioni orientandosi negli stessi termini e sentenziando circa il dovere generale di tutela derivante dalla Costituzione, agli artt. 37 e 41, e dall’art. 2087 cc.

Per questi motivi ne consegue che pur rimanendo invariato il dettato di cui al comma 5 dell’art. 30/81/08, il carattere di esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche permane, in presenza degli altri presupposti, anche con il subentro della norma UNI ISO 45001.

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Marcello Colaianni
Compliance & Mgmt Systems Consultant/Auditor
Certified DPO e DP Auditor UNI11697 e ISDP 10003 Auditor
Qualified ISO 27001 Auditor e ISO 37001 Lead Auditor